Domande e risposte

IMPORTANTI QUESTIONI TECNICHE RIGUARDO LE LINEE DI PRODOTTIGES, LLMO E GELPAC

CHI È LA GENERAL ENVIROMENTAL SCIENCE?
La General Enviromental Science (GES) è una società biotecnologica che opera nel campo delle acque reflue con sede in Solon, Ohio e fu fondata nel 1974. La GES è sviluppatrice e produttrice delle linee di prodotti LLMO e GelPac. La GES ha un proprio gruppo di scienziati ed ingegneri, i quali forniscono servizi di consulenza agli impianti di controllo dell’inquinamento che usano prodotti e servizi GES.
CHE COSA SONO I PRODOTTI LLMO E GELPAC?
Gli LLMO sono prodotti su base liquida e sono in produzione dal 1974. La linea LLMO include l’LLMO S-1 per la riduzione del fango, l’LLMO G-1 per risolvere i problemi di accumulo del grasso, l’LLMO E-1 per migliorare l’efficienza e la partenza rapida degli impianti e l’LLMO N-1 per migliorare la nitrificazione. I prodotti GelPac introdotti nel 1990, consistono in gel carico di nutrienti e batteri, oltre ad una fiala di starter batterici concentrati. Essi includono due modelli che richiedono il sistema di distribuzione (sistema di distribuzione automatico di batteri GES) ed un prodotto che è usato solo e senza il bisogno di sistemi automatici. I prodotti che richiedono i sistemi di distribuzione sono il GelPac S per la riduzione del fango ed il GelPac G per la rimozione del grasso; il GelPac LS che non richiede sistemi di distribuzione è per la riduzione del grasso in luoghi remoti o dove acqua ed energia elettrica non sono disponibili facilmente; un quarto prodotto gel, NitriGel Cartridge, è usato insieme all’LLMO Nitrifiers nel sistema di nitrificazione GES.
COME FUNZIONA LA TECNOLOGIA DI RIDUZIONE DI FANGO E GRASSO?
Il primo punto da chiarire è che il refluo particolato (solidi sospesi o accumuli di grasso) è molto più difficile da degradare di un semplice refluo solubile. È il refluo particolato più del refluo solubile che è presente nella produzione di eccesso di fango o nell’accumulo del grasso. Per esempio se aggiungendo 500 mg di zucchero (substrato solubile) ad 1 litro con 2500 mg/litro di MLSS ed arieggiando la miscela per otto ore, si troverà l’MLSS aumentato solo di 100 mg/litro circa. Invece aggiungendo 500 mg di cellulosa (particolato, solido sospeso), l’MLSS crescerà di 500 mg/litro dopo otto ore di aerazione. La tecnologia GES lavora principalmente per convertire reflui particolati in reflui solubili, facili da assimilare, attraverso un processo conosciuto come solubilizzazione.
PERCHÉ IL TRATTAMENTO DEL SUBSTRATO SOLUBILE PRODUCE MENO FANGO DI UN TRATTAMENTO SIMILARE DI EGUALE PESO DEL SUBSTRATO PARTICOLATO?
Semplicemente perché il substrato solubile è rimosso dall’azione batterica, mentre il substrato sospeso non può essere consumato direttamente dai batteri. I batteri hanno una parete cellulare semipermeabile che impedisce alle particelle complesse di entrare nel batterio. I solidi sospesi o i materiali colloidali sono troppo grandi per passare attraverso la parete cellulare batterica. Comunque il substrato solubile è consumato direttamente dai batteri. Una volta consumato, la maggior parte del cibo solubile è convertito in CO2 ed acqua, che significa una minore produzione di fango. Le particelle sospese sono depositate come grasso, unto e strato d’accumulo nelle trappole o condutture, o intrappolate nei fiocchi e misurati come un aumento di fango nei fanghi attivi.
COME POSSO RIDURRE LA PRODUZIONE DI FANGO E L’ACCUMULO DEL GRASSO?
La chiave è nella solubilizzazione. Nel processo di solubilizzazione, i solidi sospesi ed i colloidali possono essere convertiti in componenti solubili a basso peso molecolare. Una volta che questa conversione ha avuto luogo, i batteri possono usare il substrato come fonte di cibo e convertirlo parte in CO2 e parte in acqua. Il risultato finale, che è ben documentato dalla letteratura scientifica, è che se aumenta la percentuale di substrato organico sospeso e colloidali solubilizzati, la produzione di fango diminuirà e l’accumulo di grasso sarà ridotto al minimo.
QUALE È LA CAUSA DELLA SOLUBILIZZAZIONE?
Molti batteri hanno la capacità di produrre enzimi che sono poi espulsi nell’ambiente acqueo. Questi enzimi sono conosciuti come enzimi extracellulari ed idrolizzano composti organici sospesi e colloidali e rilasciano fonti di cibo solubile a basso peso molecolare che i batteri possono assimilare direttamente.
SI HA BISOGNO DI ENZIMI EXTRACELLULARI PER INCREMENTARE LA SOLUBILIZZAZIONE PER OTTENERE UNA PIÙ BASSA PRODUZIONE DI FANGO ED ACCUMULO DI GRASSO. QUESTI ENZIMI SONO PRODOTTI DA BATTERI, E NEI PROCESSI SONO GIÀ PRESENTI MOLTI BATTERI. ALLORA PERCHÉ I BATTERI ESISTENTI NON PRODUCONO ENZIMI EXTRACELLULARI?
Molte specie batteriche producono enzimi extracellulari, ma non riescono a produrli per tutta la loro vita. Gli enzimi extracellulari sono generalmente prodotti solo in condizioni stazionarie o nella fase morente. Più a lungo il cibo solubile è presente più facilmente i batteri crescono e si riproducono. Però non riescono a produrre enzimi extracellulari in quantità apprezzabili.
PERCHÉ I BATTERI GES PRODUCONO GRANDI QUANTITÀ DI ENZIMI EXTRACELLULARI?
La GES ha un brevetto U.S. per uno speciale processo per forzare i batteri a produrre molti più enzimi extracellulari. Il processo costringe, per fame, i batteri LLMO o GelPac in un ambiente aerobico deficiente di nutriente prima che i batteri siano aggiunti nelle acque reflue da trattare. I batteri GES sono stati selezionati per il loro potenziale a produrre grosse quantità dei corretti tipi di enzimi extracellulari. L’uso del brevetto di solubilizzazione GES massimizza questo potenziale e forza i batteri a produrre gli enzimi desiderati alla massima capacità.
QUALE È IL LIMITE DI RIDUZIONE DEL FANGO O DEL GRASSO CHE SI PUÒ AVERE CON L’USO DELLA TECNOLOGIA GES IN UN IMPIANTO?
Dipende dalla configurazione. In generale, per impianti di trattamento secondari, risulta migliorato il tempo di detenzione di aerazione. Con l’attivazione convenzionale del fango la riduzione dello stesso varia dal 15 al 25%. Con l’estensione dell’aerazione, la riduzione del fango varia dal 25 al 50%. Per le fosse trappola di grasso e le linee di fognatura si possono avere eccezionali riduzioni della frequenza dei pompaggi: si passerà da spurghi di una volta al mese fino ad una volta ogni sei mesi.
FUNZIONA QUESTA TECNOLOGIA NEL BIODISCO O NEL FILTRO PERCOLATORE? E COME SI SCEGLIE LLMO O GELPAC PER OGNI IMPIANTO?
Il procedimento lavora bene sia con il biodisco che con il filtro percolatore. Così anche il fango attivato, con un più lungo tempo di detenzione secondario, migliora. Comparando l’LLMO con il GelPac, si può dire che l’LLMO è generalmente usato in impianti che nel punto di trattamento hanno una portata maggiore di 3.800 mc/giorno, mentre il GelPac è progettato per piccoli volumi in impianti di trattamento di acque reflue minore od uguale a 3.800 mc/giorno. Ci sono, comunque, eccezioni alla norma.
QUALE È LA MIGLIORE OPZIONE PER TRATTARE PROBLEMI DI GRASSO?
I problemi del grasso sono trattati usando lo stesso concetto di solubilizzazione della riduzione del fango. I più comuni prodotti usati per trattare il grasso sono il GelPac G, GelPac LS e LLMO G-1. Il GelPac G richiede l’uso di un sistema di distribuzione e darà ottimi risultati; il GelPac LS è usato senza detto sistema ed anche se non sarà altrettanto efficace come il GelPac G, è comunque una eccellente soluzione là dove acqua ed energia elettrica non sono facilmente disponibili; l’LLMO G-1 è usato generalmente dove la quantità di acque reflue nel punto di trattamento è maggiore di 3.800 mc/giorno.
SI RICEVE AIUTO IN MERITO AL PROBLEMA DELLA RIMOZIONE DEL BOD?
I prodotti LLMO E-1 ed il GelPac S sono particolarmente adatti per migliorare la rimozione del BOD quando l’impianto è soggetto ad alti volumi di reflui, shocks tossici o dilavamenti idraulici. L’aggiunta dell’LLMO E-1 o del GelPac S aiuterà a degradare grandi quantità di reflui e migliorerà la qualità finale dell’effluente. Essi lavorano anche come tamponi per minimizzare gli effetti di un carico da shock, affluenti tossici o dilavamenti. Inoltre, anche il tempo di recupero dagli shocks è ridotto significativamente. Il risultato finale è una migliore percentuale della prestazione della rimozione del BOD.
OCCASIONALMENTE SI HANNO PROBLEMI NEL RIENTRARE NEI PARAMETRI DI LEGGE CON LA NITRIFICAZIONE. SI OTTENGONO MIGLIORAMENTI CON L’USO DI QUESTI PRODOTTI?
I nitrificatori LLMO e le NitriGel Cartridges sono universalmente riconosciuti come i migliori prodotti batterici nitrificanti disponibili sul mercato. Il miglior momento per l’uso di questi prodotti è quando si ha bisogno di far ripartire la nitrificazione dopo uno sconvolgimento, o per rientrare nei parametri delle autorizzazioni stagionali allo scarico. Anche se un impianto, nitrificando parzialmente, non rientra nei parametri di legge, con l’uso di questi prodotti tornerà nella norma.
CHE COSA È IL SISTEMA DI DISTRIBUZIONE GES?
La GES produce una serie di sistemi di distribuzione automatici ad iniezione batterica (ABI). Lo scopo di questi sistemi è di automatizzare l’aggiunta dei prodotti LLMO e GelPac. Il contenitore, con un sistema a flusso secondario, include un auto - calibrato fornitore d’acqua, controllo di temperatura ed aerazione continua e tutti insieme forniscono le condizioni necessarie per attivare pienamente i batteri LLMO o GelPac. Le unità ABI sono disponibili in tre diversi modelli prodotti per soddisfare le richieste specifiche di dosaggio
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